Home Cosa vedere Isola di Amorgos: cosa fare, cosa vedere e come arrivare

Isola di Amorgos: cosa fare, cosa vedere e come arrivare

5
3875

Amorgos è una delle isole più autentiche delle Cicladi: lunga e montuosa, con paesini bianchi arroccati, sentieri antichi che tagliano l’entroterra e calette dall’acqua trasparente che sembrano “rubate” a un’altra Grecia. Non è l’isola delle spiagge enormi e attrezzate, né quella dove si viene per la movida: qui il bello sta nei panorami, nelle camminate, nelle taverne semplici e nel ritmo lento.

Molti la ricordano per alcune scene del film Le Grand Bleu girate ad Agia Anna, ai piedi del monastero più famoso dell’isola. Ma Amorgos non è solo “cinema”: è un luogo perfetto per chi vuole alternare mare e trekking, visitare monasteri e cappelle, e scoprire piccole spiagge raggiungibili anche via mare con taxi-boat.

Geograficamente è nel Mar Egeo e fa parte delle Isole Cicladi. Ha due porti (Katapola e Aegiali), una capitale nell’entroterra (Chora) e tanti micro-villaggi che, soprattutto al tramonto, hanno un fascino difficile da spiegare a parole.

Amorgos in breve: com’è e a chi la consiglierei

Amorgos è rocciosa e verde a tratti, con strade panoramiche e tornanti continui. L’isola dà il meglio tra fine maggio e inizio ottobre; luglio e agosto sono i mesi più affollati (e più ventosi in alcuni giorni). Settembre è spesso un compromesso perfetto: mare caldo, atmosfera più tranquilla e luce bellissima.

  • Se ami camminare: sentieri ben segnalati, mulattiere e percorsi tra villaggi e cappelle.
  • Se cerchi mare facile: alcune spiagge richiedono un po’ di strada a piedi o barca (ma ne vale la pena).
  • Se vuoi silenzio: scegli calette lontane e villaggi interni; la sera è davvero rilassata.
  • Se viaggi con bambini: meglio puntare su spiagge più comode come Aegiali/Agios Pavlos o zone ben collegate.

Cosa vedere ad Amorgos: i luoghi da non perdere

I tre “poli” dell’isola sono Katapola (porto a sud), Chora (capitale al centro) e Aegiali (porto a nord). Organizzando bene gli spostamenti, si riesce a vedere moltissimo anche in 3–4 giorni.

Katapola e la baia: archeologia, passeggiate e calette

Katapola è il porto principale e, per molti, il punto d’arrivo. Ha un’atmosfera piacevole, con taverne e caffè sul mare e una lunga passeggiata che collega i piccoli nuclei della baia.

Se ti interessa un tocco di storia, sopra Katapola si trovano i resti dell’antica Minoa: non aspettarti un sito “scenografico” come in altre isole, ma la salita regala un panorama bellissimo sulla baia, soprattutto al tramonto.

Da qui è facile raggiungere (a piedi o con taxi-boat in stagione) alcune delle spiagge più amate della zona, come Maltezi e Plakes: piccole, trasparenti e spesso più riparate rispetto ad altre coste.

Chora: vicoli, mulini e terrazze con vista

Chora è la capitale e, per molti, il luogo più “da cartolina” dell’isola. È costruita in altura, con case bianche, scalette, archi e viuzze che si intrecciano fino al Kastro (il castello veneziano), che domina il paese.

Il bello di Chora è che non serve fare “attrazioni”: basta perdersi tra i vicoli, fermarsi in una piazzetta, guardare il panorama e scegliere una taverna senza fretta. Se hai voglia di camminare, appena fuori dal paese trovi vecchi mulini e sentieri che scendono verso la costa.

Monastero di Panaghia Hozoviotissa e Agia Anna

È l’immagine-simbolo di Amorgos: il Monastero di Panaghia Hozoviotissa, letteralmente “incollato” alla parete rocciosa. La visita è emozionante già solo per il percorso: scale, pareti bianche, vista sul blu.

In genere l’ingresso è gratuito, ma serve abbigliamento adeguato (spalle coperte; per gli uomini pantaloni lunghi, per le donne gonna/abito sotto il ginocchio). Gli orari possono cambiare in base alla stagione: meglio verificarli sul posto o chiedere in hotel.

Poco più in basso c’è Agia Anna, una minuscola spiaggia di roccia e ciottoli con acqua limpidissima. In alta stagione può diventare affollata nelle ore centrali: il consiglio è arrivare presto oppure nel tardo pomeriggio.

Aegiali e i villaggi del nord: spiaggia lunga e borghi panoramici

Aegiali (o Aigiali) è il secondo porto, più “balneare” e comodo per chi vuole una grande spiaggia a due passi, servizi e qualche locale serale. La baia è ampia e scenografica, con una spiaggia lunga dove è facile trovare un angolo tranquillo, soprattutto fuori agosto.

La parte più bella, per molti, è salire nei villaggi sopra la baia: Langada, Tholaria e Potamos. Sono autentici, pieni di scalinate e terrazze, e regalano viste stupende. Da qui partono anche alcuni dei percorsi trekking più piacevoli dell’isola.

Le spiagge più belle di Amorgos

Amorgos non è l’isola delle spiagge “infinite”, ma ha cale spettacolari. Alcune si raggiungono con strade e sentieri, altre sono più comode via mare. In molte zone non ci sono servizi: porta sempre acqua, qualcosa da mangiare e scarpe comode.

  • Maltezi (zona Katapola): sabbia, mare calmo e spesso qualche servizio in stagione.
  • Plakes (vicino Katapola): calette piccole e acqua trasparente, spesso raggiungibili con taxi-boat in estate.
  • Agia Anna (sotto il monastero): scenografica, rocciosa, ideale per un bagno “da foto”.
  • Mourou: una delle più suggestive per il colore dell’acqua (serve un minimo di strada e sentiero).
  • Agios Pavlos (verso nord): spiaggia comoda e bellissima, punto di partenza per l’isolotto di Nikouria.
  • Kalotaritissa (sud): baia più riparata e spesso tranquilla; zona interessante anche per escursioni in barca.

Nota “pratica” sul naturismo: Amorgos non ha spiagge ufficialmente nudiste, ma in alcune calette molto isolate può capitare. Se non ti interessa, basta scegliere le spiagge più frequentate e il tema non si pone.

Cosa fare ad Amorgos: mare, trekking e piccole avventure

Oltre alle spiagge, l’isola si presta benissimo a giornate “miste”: un bagno al mattino, una camminata nel pomeriggio, un villaggio al tramonto.

Trekking ed escursioni

Amorgos è tra le isole più interessanti delle Cicladi per chi ama camminare: i sentieri spesso collegano villaggi e chiesette, e lungo il percorso trovi muretti a secco, terrazzamenti e panorami che cambiano di continuo.

  • Chora → Hozoviotissa → Agia Anna: perfetta se vuoi unire passeggiata e visita “iconica”.
  • Villaggi del nord (Langada/Tholaria): percorsi panoramici, spesso più freschi la sera.
  • Sentieri costieri: ideali fuori dai giorni più caldi, con viste sul mare aperto.

Snorkeling e mare “da maschera”

Le acque sono limpide quasi ovunque. Per lo snorkeling, le zone rocciose come Agia Anna e Mourou sono spesso le più divertenti (meteo permettendo). Se trovi mare mosso, meglio scegliere baie più riparate come Agios Pavlos o alcune spiagge della zona Katapola.

L’isolotto di Nikouria e (se hai tempo) Gramvousa

Da Agios Pavlos in estate ci sono piccole barche che portano a Nikouria, un isolotto disabitato con spiagge bellissime. Se invece ti spingi verso sud, nei dintorni di Kalotaritissa si organizzano escursioni in barca anche verso l’isolotto di Gramvousa (di solito in alta stagione): è una giornata perfetta se vuoi cambiare scenario e trovare mare ancora più tranquillo.

Vita notturna: com’è davvero

Amorgos non è un’isola “da festa”, e questa è una delle sue qualità. La sera si sta bene tra Chora (bar e localini nei vicoli), Katapola (lungomare con taverne) e Aegiali (qualche opzione in più, soprattutto in estate). Niente di estremo: l’atmosfera resta easy.

Dove dormire ad Amorgos: zone migliori

L’isola è lunga e le strade sono piene di curve: scegliere bene la base ti fa risparmiare tempo (e stanchezza). In generale, Katapola e Aegiali sono le opzioni più pratiche perché sei vicino ai porti, ai bus e a una buona scelta di alloggi. Chora è perfetta se ami dormire in un borgo scenografico, ma richiede più spostamenti per mare e spiagge.

  • Katapola: comoda per traghetti, ristoranti sul mare, taxi-boat per le calette, atmosfera da porto.
  • Aegiali: spiaggia lunga e servizi, ottima se vuoi più “vacanza mare” e collegamenti per il nord.
  • Chora: romantica e autentica, ideale se ti piace muoverti in auto/scooter o con bus e fare serate nel borgo.
  • Langada / Tholaria: bellissime e tranquille, consigliate a chi cerca silenzio e panorami.
Trova un alloggio ad Amorgos su Booking

Come muoversi sull’isola

In estate c’è un servizio bus che collega i punti principali (Katapola, Chora, Aegiali e alcune spiagge/zone). Funziona bene, ma gli orari cambiano spesso in base alla stagione. Per avere più libertà, molti scelgono di noleggiare uno scooter o un’auto, soprattutto se vogliono arrivare alle spiagge del sud e alle baie più isolate senza dipendere dalle corse.

Un’alternativa molto comoda in piena estate sono i taxi-boat (soprattutto dalla zona Katapola) per raggiungere calette come Maltezi e Plakes senza fare sentieri sotto il sole.

Come arrivare ad Amorgos

Amorgos non ha aeroporto. Di solito si vola su Atene (qui trovi informazioni utili su Atene) e poi si prosegue in traghetto dal Pireo. In alternativa, molti arrivano tramite isole vicine con aeroporti (come Santorini, Mykonos o Naxos) e poi si spostano via mare.

I collegamenti cambiano tra bassa e alta stagione (e non tutte le rotte sono quotidiane). Per controllare orari aggiornati e combinazioni tra isole, il modo più semplice è verificare le partenze online:

Confronta tratte e orari dei traghetti

Indicativamente, dal Pireo i tempi possono variare molto in base alla nave (traghetto tradizionale o veloce) e alle fermate intermedie: conviene sempre ragionare con un po’ di margine, soprattutto nei giorni di vento.

Paesaggio dell’isola di Amorgos
Isola di Amorgos – Foto di Amphithoe da Flickr

5 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui