Benvenuti ad Anafi, una delle isole più appartate delle Cicladi, a est di Santorini. È una meta che consiglio a chi cerca una Grecia più silenziosa, concreta e ancora poco addomesticata dal turismo: poche case bianche, sentieri che finiscono sul mare, spiagge quasi sempre libere e una Chora che la sera torna davvero a essere un paese, non una vetrina.
La prima volta che sono arrivato qui ho capito subito che Anafi non è l’isola giusta per chi vuole locali, shopping o mille servizi. È invece perfetta se volete staccare davvero, camminare, nuotare in baie trasparenti e vivere qualche giorno con ritmi molto più lenti. Proprio per questo conviene partire preparati: i collegamenti ci sono, ma vanno controllati bene; gli alloggi non sono molti; e per alcune spiagge serve un minimo di organizzazione.
Perché scegliere Anafi
Anafi si trova nel settore sud-orientale delle Cicladi, a poca distanza da Santorini in linea d’aria ma con un’atmosfera completamente diversa. Qui vivono poche centinaia di residenti e l’isola mantiene un carattere schietto, quasi ruvido: paesaggio arido, coste pulite, spiagge in gran parte non attrezzate e una rete di strade essenziale. Se volete capire meglio dove si colloca nell’arcipelago, può esservi utile anche la panoramica dedicata alle Isole Cicladi.
È una destinazione che funziona molto bene per 3-5 giorni, anche come estensione di Santorini. La consiglio soprattutto a coppie, viaggiatori indipendenti, amanti del mare senza stabilimenti e di chi apprezza i posti dove la sera si sente ancora il rumore del vento più che quello della musica.

Come arrivare ad Anafi
Anafi non ha aeroporto, quindi si arriva solo via mare. Le due porte d’ingresso più realistiche sono il Pireo e Santorini. Nella pratica, per molti viaggiatori italiani la soluzione più comoda resta volare su Santorini e proseguire in traghetto.
Da Santorini
È la tratta più semplice da combinare con un volo. I collegamenti Santorini – Anafi risultano operativi anche durante l’anno, con più corse nella bella stagione. I tempi cambiano in base alla nave: sulle tratte più comuni parliamo di circa 1 ora e 10 minuti / 1 ora e 15 minuti, mentre alcune corse locali possono avere tempistiche diverse. Le tariffe partono in genere da circa 7 € per il passaggio ponte, ma naturalmente possono salire in base a disponibilità, stagione e compagnia.
Se atterrate a Santorini, considerate anche il trasferimento fino al porto di Athinios: in estate conviene lasciare margine, perché traffico e ritardi non sono rari. Per organizzare il trasferimento sull’isola madre potete leggere anche la guida su come arrivare a Santorini.
Controlla orari e biglietti dei traghetti Santorini–Anafi
Dal Pireo (Atene)
Dal porto del Pireo ci sono collegamenti regolari per Anafi, di solito meno frequenti rispetto alle isole più famose ma comunque presenti durante l’anno. Oggi il viaggio non va più descritto in modo approssimativo come “10-11 ore fisse”: sulle corse più rapide la traversata può scendere a circa 6 ore e 35 minuti, mentre su altre partenze può essere più lunga. Il prezzo base parte da circa 46,50 €.
È la scelta più sensata se state facendo un itinerario da Atene o se trovate voli migliori sulla capitale. In alta stagione io consiglio di prenotare con anticipo, soprattutto se viaggiate con auto o moto al seguito.
Altri collegamenti utili
Anafi compare anche in alcuni itinerari interni dell’Egeo e delle Cicladi, ma qui bisogna essere sinceri: le rotte possono cambiare spesso e non conviene mai affidarsi a vecchie tabelle trovate online. Per partenze imminenti è meglio verificare sempre il calendario aggiornato delle compagnie o il sito del comune di Anafi, perché meteo, stagione e operativi possono incidere parecchio.
Come muoversi ad Anafi

Qui entra in gioco la differenza tra una vacanza riuscita e una fatta di attese inutili. Anafi è piccola, ma non così piccola da essere sempre comoda senza organizzazione. Le soluzioni sono quattro: bus locale, taxi, noleggio e spostamenti a piedi.
Bus locale
Sull’isola c’è un bus che collega il porto di Agios Nikolaos con la Chora; nei mesi estivi viene normalmente aggiunta una corsa che prosegue fino al Monastero di Zoodochos Pigi, avvicinando così diverse spiagge della costa sud-est. In pratica è utile, ma non va trattato come un servizio “urbano”: le corse sono poche e gli orari possono variare, quindi conviene sempre controllarli appena arrivati.
Taxi
Ad Anafi operano anche due taxi attivi a supporto del trasporto locale. Per un’isola di queste dimensioni significa che il servizio esiste, ma in piena estate può essere richiesto più del previsto. Se arrivate con bagagli, se soggiornate fuori dalla Chora o se volete raggiungere una zona più isolata, meglio farvi aiutare dalla struttura per prenotarlo.
Auto, scooter e quad
Per me restano la soluzione migliore se volete girare spiagge e sentieri senza dipendere dagli orari. Le strade principali sono poche ma sufficienti, e alcune zone secondarie si raggiungono con tratti sterrati o strade meno comode. Non mi fisserei troppo su prezzi “promessi” al centesimo, perché su un’isola piccola come Anafi le tariffe possono variare molto in base a stagione, disponibilità e tipo di mezzo. La regola utile è una sola: prenotare prima, soprattutto tra giugno e settembre.
A piedi
Chi ama camminare qui si diverte davvero. Diverse spiagge e alcuni punti panoramici si raggiungono bene tramite sentieri. Però Anafi è un’isola brulla, esposta e calda: acqua, cappello e scarpe buone non sono un optional. In piena estate eviterei le escursioni lunghe nelle ore centrali.
In barca
In estate si trovano anche uscite in barca o piccoli trasferimenti verso tratti di costa meno immediati da raggiungere. Non è il genere di isola con un’offerta super strutturata da catalogo, ma è proprio questo il bello: spesso conviene chiedere in porto, in taverna o direttamente all’alloggio.
Cosa vedere e fare ad Anafi
Qui non si viene per una lista infinita di attrazioni, ma per alcune esperienze molto precise che rendono Anafi diversa dalle altre Cicladi.
Passeggiare nella Chora
La Chora di Anafi è il cuore dell’isola. Piccola, bianca, essenziale, con cortili fioriti, scorci sul mare e quell’aria raccolta che la sera la rende ancora più bella. Io vi consiglio di salirci senza fretta, perdervi nei vicoli e aspettare il tramonto. Non troverete la teatralità di Oia o Fira: qui il fascino è più semplice e proprio per questo, secondo me, più vero.
Raggiungere il Monastero di Zoodochos Pigi
È uno dei punti religiosi e panoramici più importanti dell’isola. La strada che arriva in questa zona è anche quella che in estate il bus utilizza per avvicinare molte spiagge della costa sud-est. È una tappa che vale la pena non solo per il monastero in sé, ma anche per il paesaggio tutt’intorno.
Salire verso Kalamos e Panagia Kalamiotissa
Uno dei simboli di Anafi è il massiccio di Kalamos, un enorme monolite che domina il profilo dell’isola. Nella sua parte alta si trova la chiesa-monastero di Panagia Kalamiotissa, legata a tradizioni e leggende locali. È una delle camminate più memorabili che si possano fare qui, ma va affrontata presto al mattino e con un minimo di allenamento. Il panorama ripaga ampiamente la fatica.
Scoprire Kastelli e i resti dell’antica città
Se vi interessa il lato storico dell’isola, ad Anafi c’è anche l’area di Kastelli, dove si trovano i resti dell’antica città. Si raggiunge a piedi da zone come Agios Mamas o Roukounas. Non aspettatevi un sito “monumentale” allestito come un grande parco archeologico: è un luogo da vivere con spirito escursionistico, dove storia e paesaggio si mescolano.
Fare trekking
Anafi è una piccola isola da trekking, più di quanto molti immaginino. Oltre alla salita verso Kalamos, ci sono sentieri verso spiagge, baie e punti panoramici. Se amate la Grecia meno comoda ma più intensa, questa è una delle ragioni migliori per scegliere l’isola.
Snorkeling, mare e giornate lente
Le acque intorno ad Anafi sono limpide e invitano subito a nuotare. Non aspettatevi una grande offerta di diving center in stile isole più organizzate: qui conta soprattutto la semplicità. Maschera, pinne leggere e una borsa con acqua e frutta sono spesso tutto quello che serve per una giornata perfetta.
Le spiagge più belle di Anafi
Le spiagge di Anafi sono il motivo per cui molti si innamorano dell’isola. Sono in gran parte libere, poco costruite e poco attrezzate. Proprio per questo bisogna partire con l’idea giusta: ombra non sempre garantita, pochi servizi e necessità di portarsi dietro il necessario.
Agios Nikolaos
È la spiaggia del porto, quindi la prima che si incontra arrivando. Potrebbe sembrare una soluzione di ripiego, invece è molto piacevole: facile accesso, fondale limpido e una posizione comoda se volete un bagno appena sbarcati o prima di ripartire. È una delle opzioni più semplici anche per famiglie.
Kleisidi
Kleisidi è una delle spiagge che consiglio quasi sempre. Si trova nella baia di Agios Nikolaos, ha sabbia, qualche albero che offre ombra e si raggiunge facilmente sia dalla strada asfaltata sia con un sentiero dal porto, in circa 2 km. È una spiaggia comoda ma ancora bella da vedere, perfetta se volete il giusto equilibrio tra accessibilità e atmosfera.
Katsouni e Flamourou
Subito dopo Kleisidi, se avete voglia di camminare un po’, potete puntare su Katsouni e Flamourou. Katsouni dista circa 2,9 km dalla Chora ed è raggiungibile da un sentiero che parte da Kleisidi oppure dalla strada principale e dalla fermata di Mikros Roukounas. Sono spiagge molto adatte a chi cerca un contesto più tranquillo.
Roukounas
Se devo nominare la spiaggia simbolo di Anafi, dico Roukounas. Il sito ufficiale dell’isola la definisce la più famosa: è grande, sabbiosa, con alberi che danno un po’ di ombra e un’atmosfera molto rilassata. Si raggiunge dalla strada principale, scendendo poi a piedi dalle fermate di Mikros Roukounas o Megalos Roukounas. Rimane uno dei posti migliori per chi vuole passare la giornata al mare senza fretta.
Exo Roukounas
Più raccolta e tranquilla, Exo Roukounas è una piccola spiaggia con ciottoli e sabbia, circondata da tamerici. È una buona alternativa se vi piace l’idea di stare in una baia meno frequentata rispetto alla vicina Roukounas.
Vagia
Sul lato occidentale dell’isola, Vagia è più appartata e dall’aspetto diverso: spiaggia di ciottoli abbastanza grandi, quasi sassosa, con accesso tramite strada sterrata percorribile. La consiglio a chi ha un mezzo proprio e cerca una giornata di mare più solitaria, lontano dalla costa più battuta.
Prassa
Prassa è una piccola baia di ciottoli, raggiungibile con strada sterrata. Fino al 1970 ha avuto anche un ruolo come porto dell’isola, e questa stratificazione le dà un fascino particolare. Non è la classica spiaggia “da cartolina sabbiosa”, ma ha carattere e un bel mare.
Livoskopos e le baie più isolate
Se vi piace esplorare, potete valutare anche Livoskopos e altre baie meno frequentate. In questi casi, però, la regola è sempre la stessa: verificate accesso, sentiero, vento e acqua da portare con voi. Ad Anafi basta poco per trovarsi in un posto magnifico ma completamente senza servizi.
Dove dormire ad Anafi
Su un’isola così piccola la scelta dell’alloggio cambia davvero il viaggio. La disponibilità non è enorme, quindi il mio consiglio è di prenotare appena fissate le date, specialmente tra giugno e settembre. In pratica, le basi più comode sono tre: Chora, zona Agios Nikolaos/Kleisidi e la parte più tranquilla verso Vagia / Flamourou.
| Zona | Per chi è ideale | Vantaggi | Da considerare |
|---|---|---|---|
| Chora | Chi vuole taverne, atmosfera e la base più pratica la sera | Centro dell’isola, vista, servizi essenziali, fascino autentico | Per il mare serve quasi sempre scendere o spostarsi |
| Agios Nikolaos / Kleisidi | Chi vuole stare vicino al porto e a spiagge comode | Accesso facile al mare, utile se arrivate tardi o ripartite presto | Meno atmosfera serale rispetto alla Chora |
| Vagia / Flamourou / lato più isolato | Chi cerca silenzio, privacy e soggiorni più appartati | Contesto tranquillo, viste aperte, strutture più raccolte | Mezzo proprio molto consigliato |
1) Dormire nella Chora
La Chora è la scelta che faccio più volentieri quando voglio vivere davvero l’isola. La sera siete a due passi da taverne, negozietti e scorci bellissimi, e il contesto è quello più autentico. È la zona migliore se non volete sentirvi isolati dopo cena.
- The Anafians Studios – vicino al centro della Chora, apprezzato per la posizione comoda e per l’atmosfera semplice ma curata. Una buona scelta se volete restare centrali senza rinunciare a tranquillità.
- Panorama Rooms – struttura molto pratica per chi cerca vista, balcone e un soggiorno essenziale ma ben posizionato. Il nome dice già molto: il panorama è uno dei suoi punti forti.
2) Dormire tra Agios Nikolaos e Kleisidi
Questa è la zona che consiglio a chi mette il mare davanti a tutto e vuole una base comoda per traghetto, spiagge e spostamenti iniziali. Se arrivate con bagagli, bambini piccoli o volete evitare troppe salite ogni giorno, è una soluzione molto intelligente.
- Apollon Village Hotel – una delle strutture più note dell’isola, in posizione panoramica a circa 250 metri da Kleisidi Beach. Ottimo se volete vista mare e accesso rapido alla spiaggia.
- Anafi Drops Mare – vicino a Kleisidi e comodo per chi vuole una sistemazione moderna, pratica e a breve distanza sia dal mare sia dal centro di Anafi.
3) Dormire nelle zone più tranquille verso Vagia / Flamourou
Se il vostro obiettivo è il silenzio totale, qui trovate l’Anafi più appartata. È una scelta che apprezzo molto per coppie e viaggiatori che vogliono isolamento, tramonti e ritmi ancora più lenti. In cambio, però, serve più autonomia negli spostamenti.
- Casa Di Namphio Villa & Suites Anafi – struttura più raccolta e riservata, a circa 1,6 km da Vagia Beach, indicata se cercate tranquillità, piscina stagionale e un soggiorno più intimo.
- YPSELI Anafi’s hive – una delle sistemazioni più curate e apprezzate dell’isola, vicina a Flamourou Beach, ideale per chi vuole un ambiente elegante, vista aperta e un soggiorno speciale.
Mappa utile di Anafi
Per orientarvi meglio, i riferimenti pratici da salvare sono questi: Chora come base principale, porto di Agios Nikolaos per arrivi e partenze, Kleisidi per una spiaggia facile, Roukounas per la giornata di mare classica, Vagia e Prassa per baie più appartate, e Monastero di Zoodochos Pigi / Kalamos per la parte più panoramica e spirituale dell’isola.
Consigli pratici che fanno davvero la differenza
- Prenotate in anticipo sia traghetto sia alloggio: l’offerta è limitata e l’isola si riempie prima di quanto sembri.
- Non contate sui servizi ovunque: molte spiagge sono libere e poco attrezzate, quindi acqua, snack e ombra vanno pianificati.
- Portate contanti, senza esagerare ma nemmeno arrivando a mani vuote: su un’isola piccola è sempre una buona idea.
- Controllate bus e traghetti sul posto: ad Anafi gli orari si verificano sempre di nuovo, soprattutto se viaggiate fuori dal cuore dell’estate.
- Evitate trekking lunghi nelle ore centrali: il paesaggio è magnifico, ma sole e vento possono stancare più del previsto.
Itinerario consigliato di 4 giorni
Se avete pochi giorni, questo secondo me è un buon ritmo per godervi l’isola senza correre.
- Giorno 1: arrivo, sistemazione, passeggiata nella Chora e cena con vista.
- Giorno 2: mare tra Kleisidi e Katsouni, poi tramonto in paese.
- Giorno 3: giornata lunga a Roukounas oppure trekking verso Kastelli.
- Giorno 4: salita mattutina verso Kalamos / Panagia Kalamiotissa oppure spiaggia più isolata come Vagia o Prassa, poi rientro.
Anafi fa per voi?
Ve lo dico senza girarci intorno: Anafi non è un’isola per tutti. Se cercate comfort continuo, locali, shopping e spiagge super servite, meglio guardare altrove. Ma se volete mare limpido, silenzio, sentieri e una Grecia ancora schietta, qui trovate qualcosa che in molte altre isole si è perso da tempo.
Io la considero una delle fughe più belle delle Cicladi per chi ha voglia di rallentare davvero. E proprio per questo, una volta arrivati, il consiglio migliore è semplice: fate meno cose possibili, ma fatele bene.









